Corsi e ricorsi
Agosto 14, 2007 at 9:50 pm | In Alfa | Leave a CommentAlfa (in fabula): ricomincio dalla Grecia? diciamo che il portato esotico delle isole tanto battute da adolescenti infoiati mi riporta velocemente a quel lontano 1975 in cui la presa di Saigon era vicina. Oggi al mio fianco trovo Lambda e Mu. Occhi di scorta nella giungla di adolescenti. Molte armi di distrazione di massa. Il mare, si, il mare. Molto bello. Mi ricorda quella mattina del ‘75 in cui il Vietminh aveva tentato il tutto per tutto. Si agiva l’impossibile in una densa aria di festa. Due giorni e si era alla porte della citta’. Giai Phong !
Cosi’ il viaggio ha avuto inizio: Aereoporto. Spedizione bagagli. Posto che il mio amatissimo zaino si fregiava della targhetta con cui mi ha accompagnato in terra asiatica io, Lambda e Mu si scherzava sulla pazzoide eventualita’ che i nostri bagagli andassero smarriti. Burloni e mattissimi ci siamo poi ritrovati sul vettore che avrebbe tecnicamente riposato a Budapest per poi placidamente arrivare a destinazione, Atene.
Alle ore 3 del mattino, dopo 64 ore di volo e sette scali tecnici (tra cui Kiev), ci si ritrova all’aereoporto di Atene. Poca energia per scherzare ma si attende placidi al nastro trasportatore. Dopo sei ore di attesa ci punge vaghezza che forse c’era un problema. I bagagli non avevano seguito la nostra destinazione ed erano rimasti oltre cortina in quel di budapest. Di qui una rapida riunione del collettivo di viaggio che, a maggioranza qualificata, ha disposto lo spostamento nella “rigogliosa” isola di Naxos in attesa che i nostri bagagli giungessero con le forze di aria di terra o di cielo.
Dopo due giorni in cui il collettivo di viaggio aveva disposto misure di emergenza (quali lo scambio turnato delle proprie mutande in modo da mantenere una sostanziale uniformita’ della flora batterica) e’ arrivata la fatidica telefonata dall’aereoporto. Alle ore 13 pm i nostri averi sarebbero giunti al porto di Naxos. Giorno seguente: il collettivo, preso in analisi di fase e discussioni teoriche attorno a gravosi problemi geopolitici, arriva in ritardo. La nave era partita con i nostri bagagli. Subitaneamente lo stato di emergenza: si entra in contatto con le forze di mare via telegrafo. Ci viene assicurato che dopo un periplo attorno al sub globo grecoide il natante sarebbe ripassato per Naxos alle 18. Cosi’, con spontaneo e ardimentoso coraggio, il collettivo si dota di un orologio con cui verificare l’ora. Grazie all’impiego del noto strumento di precisione i nostri prendevano possesso di mutande prive della sommatoria batteriologica summenzionata.
Forti del mostrato sprezzo per il periglio, il collettivo ora affronta numerose escursioni. A cavallo di potentissimi scooter kimko solcano le lande di cui nei prossimi post faremo ricca descrizione. Nano nano
Ancora nessun commento. »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.