Mister Galini
Agosto 21, 2007 at 9:58 pm | In Alfa | 1 CommentAlfa: e’ sempre ingombrante scrivere qualcosa dopo il post del nostro sub com Lambda, il cui acume descrittivo rappresenta un perimetro di senso in cui posizionare queste piccole isole. Oggi e’ stato un giorno di viaggio. Il collettivo e’ stato colto alla sprovvista gia’ alle ore 11:00 di mattina. Dopo una notte trascorsa ad affrontare moltissime tematiche esistenziali mediate dal giuoco del poker, alle ore 4 del mattino lo scrivente manipolo ha potuto dedicarsi al sonno. La sveglia e’ arrivata alquanto inattesa. Lui, Mister Galini, il proprietario della pensione che ci ha salvato dalla giocosa truffa predisposta da Nikitas (vedi post precedente), era in tensione, emozionato. Incredibilmente, altri due turisti avevano – nello stesso trimestre – scelto la sua pensione. Entro le 12 ci desiderava fuori. Lentamente il collettivo ha preso il comando della situazione e guidati dalle accorte disposizioni del subcom Lambda siamo riusciti ad approdare sotto il tetto in cui perennemente risiende l’Oracolo. Comodamente accucciati sotto la sua ala protettiva, abbiamo ripreso a confrontarci nell’agone pokeristico, il portale verso il gorgo mitigato dalle puntate di cinque centesimi di euro. Cinque ore eppoi la discesa verso il battello che lega quotidianamente queste isole con un sottile filo d’arianna (lambda docet). Mare e scogli. Scogli e mare. E pensare che ci sono eminenti ricercatori precari – tanto eminenti quanto precari – che continuano ossessivamente a consigliarci di mettere i nostri corpi in equilibrio su qualche roccia puntuta che spunta dalle acque, cantando le odi del naturismo animalesco. Fortunatamente nessuno lo prende sul serio. Forse neanche lui. Quindi arriviamo nell’avamposto civilizzato di Amorgos, isola decisamente piu’ grande della Tiberina greca su cui il ricercatore di cui sopra ci consigliava di naufragare. Scesi dal battello al paese di Katapola abbiamo preso il pullman per Egiali, dall’altra parte dell’isola. Strapiombi mozzafiato su un tramonto assoluto. Non so se siano state le curve o l’insalata di cipolle di cui era composta la razione K fornitaci da Lambda, ma d’un tratto ho incominciato a subire gravi fenomeni allucinatori… tutto cio’ mentre lambda socializzava con delle slave supportato da un mu in forma smagliante. Ora, dopo cena ricomincio a cogliere proporzioni e distanze. Questo post e’ durato troppo. Nano nano
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Caro il mio Alfa: quando avrete appoggiato le chiappe nella ventosa e inibita sabbia del parcheggio di Pano K. – lì lo chiamano “camping” ma è solo un caso di omonimia – ne riparleremo. Ma non avete caldo, con quel costume addosso?
Commento di andrea — Agosto 23, 2007 #