Mister Galini
Agosto 21, 2007 at 9:58 pm | In Alfa | 1 CommentAlfa: e’ sempre ingombrante scrivere qualcosa dopo il post del nostro sub com Lambda, il cui acume descrittivo rappresenta un perimetro di senso in cui posizionare queste piccole isole. Oggi e’ stato un giorno di viaggio. Il collettivo e’ stato colto alla sprovvista gia’ alle ore 11:00 di mattina. Dopo una notte trascorsa ad affrontare moltissime tematiche esistenziali mediate dal giuoco del poker, alle ore 4 del mattino lo scrivente manipolo ha potuto dedicarsi al sonno. La sveglia e’ arrivata alquanto inattesa. Lui, Mister Galini, il proprietario della pensione che ci ha salvato dalla giocosa truffa predisposta da Nikitas (vedi post precedente), era in tensione, emozionato. Incredibilmente, altri due turisti avevano – nello stesso trimestre – scelto la sua pensione. Entro le 12 ci desiderava fuori. Lentamente il collettivo ha preso il comando della situazione e guidati dalle accorte disposizioni del subcom Lambda siamo riusciti ad approdare sotto il tetto in cui perennemente risiende l’Oracolo. Comodamente accucciati sotto la sua ala protettiva, abbiamo ripreso a confrontarci nell’agone pokeristico, il portale verso il gorgo mitigato dalle puntate di cinque centesimi di euro. Continue reading Mister Galini…
POST INASPETTATO
Agosto 21, 2007 at 12:35 am | In Alfa | Leave a CommentAlfa: Sono lieto di annunciare ai nostri amatissimi lettori che e’ arrivato il momento delle critiche (ovviamente garbate) alla fottuta guida gringa della cui inutilita’ sono vieppiu’ convinto. Si prega dunque gli eventuali affezionati (ma ovviamente residuali) estimatori della INUTILITY PLANET di non proseguire nella lettura del presente post. Fatto?
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predizioni rizomatiche
Agosto 15, 2007 at 10:50 pm | In Alfa | Leave a CommentAlfa: dopo aver accennato alla potenza di fuoco espressa dal collettivo di viaggio nel preconizzare incidenti di percorso, proseguiamo nell’analitica evoluzione degli eventi.
In acqua. Si nuota nelle cristalline acque di cui queste isole sono ricche. Sempre pronti alla bisogna il collettivo esprimeva dubbi e perplessita’ attorno al potentissimo ciclo di lotte che vediamo stagliarsi all’orizzonte. Subitaneamente il subcomandante Lambda, per allentare la tensione del serrato confronto, incorre in uno dei suoi frequentissimi e lunghissimi amarcord sulle passate esperienze in Cicladinia. Sia io che Mu fingiamo di essere morti a galla. Il Sub com Lambda prosegue imperterrito. Solo verso la fine, visto che il racconto prendeva pieghe pulp, presto attenzione. Lambda ricordava l’azione del 1973 in cui un riccio controrivoluzionario ha tentato di assaltare all’arma bianca – con discreto successo peraltro – la sua fetta destra. Io sghigno immaginando il dolore ma al contempo non esito a mostrare la tracotante ammirazione per come il sub ha estratto con i denti gli aculei portando cosi’ in salvo gli uomini che erano con lui. Faccio due passi e un dolore incredibile pervade il mio corpo. Non riesco a identificare da dove viene. Mu e Lambda pensando ad un attacco stellestrisciante e si fingono insetti stecco. I miei ululati richiamano specie marine sino ad oggi sconosciute. Il verdetto di Lambda e’ implacabile: compagno, un fottuto riccio. Ed ecco che appare nella sua mano destra il terribile kit da piccola sartina. Aghi di differente calibro rigorosamente non sterili. Mu e’ pronto a mettermi tra i denti la sua cinta. Peccato essere borchiata. Dopo essere svenuto piu’ e piu’ volte riesco a supplicare la squadra di non intervenire. A quel punto inizia il supplizio. San Giorgio al confronto stava a pettina’ le bambole. Cerco di farla breve: dopo tre giorni posso dire di essere stato in grado di estrarre il 25 % del cluster riccio. Camminare non e’ un problema quando si puo’ contare su compagni della risma di M. e L.
Corsi e ricorsi
Agosto 14, 2007 at 9:50 pm | In Alfa | Leave a CommentAlfa (in fabula): ricomincio dalla Grecia? diciamo che il portato esotico delle isole tanto battute da adolescenti infoiati mi riporta velocemente a quel lontano 1975 in cui la presa di Saigon era vicina. Oggi al mio fianco trovo Lambda e Mu. Occhi di scorta nella giungla di adolescenti. Molte armi di distrazione di massa. Il mare, si, il mare. Molto bello. Mi ricorda quella mattina del ‘75 in cui il Vietminh aveva tentato il tutto per tutto. Si agiva l’impossibile in una densa aria di festa. Due giorni e si era alla porte della citta’. Giai Phong !
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